come nasce la contrattazione collettiva del lavoro e quali sono i soggetti coinvolti, sindacato, confindustria, assunzione e mansioni CCNL

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Il Contratto Collettivo Nazionale CCNL



Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, per brevità indicato con la signa CCNL, è un documento sottoscritto da rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro (le parti sociali) in cui sono indicate le norme che regolano un rapporto di lavoro in un determinato settore produttivo.

Fatte salve le modifiche introdotte negli ultimi anni che consentono di derogare agli accordi collettivi (frutto del tentativo di risollevare aziende in crisi o più in generale affrontare la crisi economica passata alla storia come la crisi dei "mutui subprime"), nel nostro paese è obbligatorio il riferimento ad un Contratto Collettivo che disciplini il rapporto datore di lavoro/lavoratore.




Le parti sociali

Ne abbiamo spesso sentito parlare nei telegiornali, sui quotidiani, nei vari mezzi di comunicazione ma chi sono esattamente queste parti sociali e che ruolo hanno? Il termine "parti sociali" in realtà indica genericamente le parti coinvolte in una discussione, "sociali" in quanto appartengono entrambe alla "società" intesa come organizzazione collettiva che consente la convivenza. Le parti sociali intervengono in una discussione contrattuale attraverso i propri rappresentanti visto che non sarebbe comunque possibile condurre una trattativa coinvolgendo l'intera popolazione interessata dall'accordo.

Quali sono le organizzazioni rappresentative dei lavoratori?
Le organizzazione rappresentative dei lavoratori sono i "Sindacati", anche se a dire il vero con il termine "Sindacato" si può intendere una qualunque organizzazione rappresentativa di una categoria produttiva e quindi anche dei datori di lavoro. Per i datori di lavoro le organizzazioni rappresentative ruotano generalmente intorno alla "Confederazione Generale dell'Industria Italiana" conosciuta anche come "Confindustria", la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e dei servizi italiane.

Il Sindacato

Abbiamo spesso sentito parlare in Italia di CISL, CGIL, UIL etc... In realtà ne abbiamo sentito parlare proprio perchè queste sono le sigle sindacali che raccolgono il maggior numero di adesioni da parte dei lavoratori (maggior numero di iscritti) e quindi sono le più significative (rappresentative) quando si tratta di trovare un accordo con i datori di lavoro.

La "Confederazione Generale Italiana del Lavoro" CGIL è un sindacato storicamente legato con la sinistra politica italiana, la "Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori" CISL nasce dalla scissione della corrente cristiano democratica dalla CGIL è quindi rappresentativa del mondo cattolico centrista, la "Unione Italiana del Lavoro" UIL è un'altra sigla sindacale nata da una scissione che portò la corrente socialdemocratica a staccarsi dalla CGIL.

Olre ai sindacati appena descritti esistono numerose altre sigle legate con altre parti politiche come ad esempio l'"Unione Generale del Lavoro" UGL (storicamente legata alla destra sociale italiana) o anche sigle derivate dal Sindacato principale con l'incarico di occuparsi di un determinato settore produttivo, come ad esempio la SLG-CGIL "Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione".

Confindustria e le altre organizzazioni

A rappresentare gli interessi dei datori di lavoro è generalmente Confindustria o una delle sue organizzazioni associate, ad esempio per rimanere nel settore della telecomunicazione, la "Assotelecomunicazioni" o "Asstel". Altre sigle rappresentative dei datori di lavoro esistono generalmente in associazione con l'organizzazione principale, così ad esempio l'"Assinform", "Associazione Italiana di Information Technology" è comunque collegata con Confindustria.

La contrattazione

Le parti sociali (per semplificare: i Sindacati da un lato e Confindustria dall'altro) decidono di intavolare una trattativa per dare vita ad un accordo che regolamenti i contratti di lavoro in uno specifico settore produttivo. Il fine di questa trattativa è quello di trovare una linea comune da utilizzare, da un lato per disciplinare il rapporto fra datore di lavoro e lavoratore, dall'altro dirimire eventuali controversie che dovessero nascere a seguito di questo rapporto.

L'accordo raggiunto è spesso frutto di una trattativa estenuante in cui i diversi attori cercano di portare a casa i risultati più vantaggiosi per la categoria che rappresentano. Spesso le diverse opinioni delle sigle sindacali che partecipano alla trattativa in merito alle problematiche sollevate durante le riunioni costituiscono un vero e proprio ostacolo insormontabile alla composizione dell'accordo finale in quanto nessuna delle sigle sindacali, prese singolarmente, è abbastanza rappresentativa da consentire un accordo che eviti controversie successive fra datori di lavoro e lavoratori.

Lo stesso discorso non è applicabile alla organizzazione rappresentativa dei datori di lavoro in quanto quasi tutte le organizzazioni sono emanazione più o meno dirette della principale Confindustria.

Per questo motivo, spesso, viene auspicata da tutti gli attori coinvolti nella discussione l'unità sindacale, ovvero un preliminare accordo fra le sigle sindacali maggiormente rappresentative avente lo scopo di semplificare la contrattazione e consentire il raggiungimento di un accordo.

I Temi della contrattazione

Gli argomenti affrontati in sede di trattativa riguardano da una parte gli interessi dei datori di lavoro (doveri dei lavoratori, produttività, costo del lavoro, orario etc...) dall'altra gli interessi dei lavoratori (diritti dei lavoratori, straordinari, festività, scatti di avanzamento carriera etc...).

Il fine ultimo di queste trattative è raggiungere un accordo che sia il più ampio possibile sugli elementi fondamentali del rapporto di lavoro in modo da consentire sia alle imprese che ai lavoratori di muoversi in uno spazio regolamentato e quanto più possibile privo di sorprese.

L'accordo: Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro CCNL

Precisati gli ambiti di applicazione dell'accordo (la tipologia di imprese coivolte ed il settore produttivo di interesse), la decorrenza dello stesso e la sua durata si arriva generalmente ad affrontare il nocciolo del problema:

Risoluzione delle controversie

Generalmente le procedure che devono essere applicate per la risoluzione delle controversie nate fra datore di lavoro e lavoratore ed il ruolo delle parti sociali sottoscrittrici dell'accordo.

Assunzione

Vengono trattate le procedure da seguire per una corretta assunzione del lavoratore ivi compresa la documentazione da presentare all'azienda e le comunicazioni da effettuarsi agli istituti preposti all'assistenza e assicurazione sul lavoro. Vengono precisati i termini dell'eventuale "periodo di prova", il periodo iniziale del rapporto dove sia il datore che il lavoratore hanno la facoltà di recedere senza ulteriori impegni.

Tipologie di contratto

Vengono riportate le tipologie di contratto (a tempo determinato, indeterminato, somministrazione, etc...) applicabili nell'ambito definito dall'accordo.

Il CCNL infatti non rappresenta di per sè una tipologia contrattuale bensì un'insieme di linee guida e di regole da applicare nell'instaurare un rapporto di lavoro (e nel mantenerlo) in un determinato settore produttivo.

Possono presentarsi casi, ad esempio, in cui è ammesso dall'accordo CCNL l'uso del Contratto di Somministrazione Lavoro (quello utilizzato dalle aziende interinali, per capirci) e casi in cui, in un definito ambito produttivo, questa tipologia di contratto non può essere applicata ovvero può essere applicata a determinate condizioni.

Livelli di inquadramento e mansioni

Una volta stabilite le tipologie di contratto applicabili, vengono affrontate le tematiche legate alla carriera. Generalmente vengono stabiliti una serie di "livelli di inquadramento" che possono essere rappresentati da lettere (es. livello A, B, etc...) o da numeri che possono esprimere una qualifica professionale migliore sia in senso crescente che decrescente (dipende dal CCNL, ovvero da quanto riportato dall'accordo firmato dalle parti sociali). Per capire meglio questo concetto facciamo l'esempio del CCNL Commercio (il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro che disciplina il rapporto lavorativo nel settore del Commercio): i livelli sono 7 dove 1 indica il livello più qualificato (ed ovviamente meglio retribuito) e del CCNL Metalmeccanico (il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro che disciplina il rapporto lavorativo nel settore dell'Industria Metalmeccanica): i livelli sono sempre 7 ma la scala rappresenta la qualifica professionale in modo completamente inverso (il 7° livello è quello più qualificato, il 1° quello meno qualificato).

Ciascun livello di inquadramento prevede da una parte la professionalità che bisogna possedere per essere inquadrato in quel livello (alcuni livelli possono prevedere titoli specifici come laurea, corsi specialistici etc...) dall'altra le mansioni del lavoratore (che tipo di attività può svolgere un lavoratore inquadrato in quel determinato livello).

Compensi minimi

A ciascun livello di inquadramento corrsiponde un "compenso minimo", ossia la paga (che può essere indicata come oraria, giornaliera o mensile) sotto la quale il datore di lavoro non può scendere. Nell'applicazione quotidiana del CCNL al compenso minimo possono essere aggiunte quote di compenso ulteriore, generalmente indicate come superminimo, e/o altri benefit (buoni pasto, telefono aziendale, etc...), ma questo tipo di accordi vengono generalemente fatti in aggiunta al CCNL, ossia non sono contemplati nell'accordo nazionale.

Orari ordinari e straordinari

Per i vari livelli, dopo aver specificato le mansioni, vengono indicati gli orari di lavoro e le giornate lavorative. Tutte le ore che vengono lavorate al di fuori di questi orari/giorni vengono trattati come "straordinari", "festivi" e/o "notturni" quindi prevedono una maggiorazione percentuale sulla retribuizione oraria.

Ferie, permessi, malattie

L'accordo sancisce sempre il diritto alle ferie del lavoratore, ovvero il suo diritto ad assentarsi per alcune ore durante l'orario di lavoro previo permesso accordato dal datore di lavoro. Generalmente viene trattato anche il tema della malattia dove viene evidenziata la corretta procedura che il lavoratore deve seguire per potersi assentare a causa della malattia (comunicazione all'azienda, richiesta del certificato medico etc...)

Altro

Ogni accordo prevede una serie di altre enunciazioni che, dato il determinato settore produttivo e momento storico/politico, possono essere ritenute importanti dalle parti sociali. Ulteriori definizioni nell'ambito del CCNL consentono in genere di meglio definire aspetti caratteristici di un determinato settore e delle mansioni applicabili.

Una caratteristica di fondamentale importanza è la durata dell'accordo. Gli accordi sottoscritti riportano infatti una data di scadenza entro la quale le parti sociali dovrebbero (...quasi mai accade con puntualità) riunirsi di nuovo per trovare un nuovo accordo che tenga conto dei cambiamenti sopravvenuti nel frattempo (inflazione che ha eroso il potere di acquisto ma anche crisi economiche o più in generale il sopraggiungere di fatti non considerati nel precedente accordo)

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